Roma non è solamente Capitale d’Italia, ma anche storica dimora dei Pontefici.
La presenza dei Papi nella città fu spesso per la stessa un vanto; altre volte fu invece sentita con malumore da parte dei veraci Romani, per via del potere “eccessivo” dagli stessi esercitato.
A prescindere dalle vicende storiche, esistono poi sui Pontefici una serie di aneddoti curiosi.
Se siano veri o falsi non è dato di sapere!
Certo è che la tradizione popolare ha voluto tramandarli.
Abbiamo qui riportato quelli che per noi sono senza dubbio alcuni fra gli aneddoti e curiosità più divertenti sui papi!
10. GIOVANNI PAOLO II E LO SCI
Durante un conclave, Wojtyla (che ai tempi ancora non era Papa) fu avvicinato da un anziano Cardinale, che fece per riprenderlo:
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“Eminenza, ho sentito dire che lei scia, va in montagna, gira in bicicletta, nuota. Non credo che ciò si confaccia ad un Principe della Chiesa”.
Ed egli rispose:
“Ma lo sa che in Polonia ben il 50% dei Cardinali si dedica alle stesse attività!”
Il fatto è che, a quel tempo, la Polonia aveva soltanto due Cardinali, di cui uno era naturalmente Wojtyla.
9. GIOVANNI PAOLO II E IL ROMANESCO
In seguito all’elezione di Wojtyla a Papa, si recò a trovarlo il Cardinale Dziwisz per congratularsi con lui.
Nell’intento di trasmettere la sua sorpresa di fronte al lieto evento, riferendosi ai cardinali che avevano votato, si espresse nei seguenti termini:
“Che cosa hanno fatto?”.
E Wojtyla, storpiando un’espressione romana:
“Li possano!”
8. GIOVANNI XXIII E LE CRISI D’IDENTITA’
Durante un discorso, colui che è passato alla storia con l’appellativo di Papa Buono esordì:
“Mi accade spesso di svegliarmi di notte e cominciare a pensare ad una serie di gravi problemi.
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Mi decido dunque di parlarne l’indomani con il Papa.
Poi però mi sveglio completamente e mi ricordo che il Papa sono io!”
7. PIO XII ALLE PRESE CON COLORITI MONSIGNORI
Un certo Monsignore di nome Spirito Maria Chiappetta viveva sopra la dimora del Monsignor Tardini.
Costui aveva la brutta abitudine di spostare i mobili durante la notte.
Il che fece inalberare il Tardini, che ordinò ad una suora di andare a riferire al Monsignore che se non avesse smesso immediatamente lo avrebbe preso a calci nel cognome.
Il giorno dopo le voci sulla vicenda circolavano per tutto il Vaticano.
Pio XII convocò allora il Tardini per domandargli perché avesse minacciato il Chiappetta di prenderlo a calci nel cognome.
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Al che, il Cardinale rispose:
“Non potevo di certo dire che lo avrei preso a calci nel nome! Si chiama Spirito Maria…”
Guida Gratis: Vuoi Scoprire i 10 Luoghi più Curiosi di Roma???Davvero in pochi li conoscono (neanche i romani), e molto difficilmente li riuscirai a trovare altrove:
6. GIOVANNI XXIII ALLE PRESE CON EVA
Giovanni XXIII, quando era Nunzio Apostolico in Francia, si trovò a sedersi accanto ad un’elegante signora, il cui abito era però caratterizzato da una scollatura un po’ troppo importante.
Al termine della cena, fu offerta ai commensali della frutta.
Roncalli prese allora una mela e la porse alla signora:
“La prego di accettarla! Eva dopo aver mangiato la mela del peccato si coprì. Forse lei vorrà poi fare altrettanto…”
5. FRANCESCO I E LA SEGRETERIA TELEFONICA
“Cosa avete da fare di tanto importante per non poter rispondere alle telefonate?”
4. PAOLO VI E LA MADRE DELLO SPIRITO SANTO
Paolo VI fece un giorno una telefonata al Convento del Santo Spirito. Rispose una suora, dicendo:
“Sì, pronto! Sono la Madre dello Spirito Santo”.
Il Santo Padre allora rispose:
“Mi spiace, dovrà accontentarsi dell’umile Vicario di Cristo in terra!”
3. LEONE XIII E L’ESUBERANTE GAZZELLA
Leone XIII aveva riempito gli Horti Vaticani di animali che gli venivano portati in dono. Un giorno, durante una visita agli Horti, rischiò quasi di essere travolto da una gazzella e questo gettò nel terrore i presenti. Il Papa ne uscì indenne e, per tranquillizzare tutti coloro che avevano assistito alla scena, esordì:
“Non sia mai che un Leone abbia paura di una gazzella!”
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2. SISTO V E IL FALSO MIRACOLO
Sisto V passò alla storia come “er papa tosto”, grazie ai versi di Gioachino Belli.
A valergli il soprannome fu forse anche la storia del finto miracolo.
Un giorno fu infatti invitato ad assistere al miracolo della croce sanguinante in una chiesa di Roma.
Giunto sul luogo, si accorse che qualcosa non andava e si fece dunque portare un’ascia.
Una volta impugnata la stessa, si mise dunque innanzi al crocefisso ed esclamò:
“Come Cristo ti adoro, come legno ti spacco!”.
Effettivamente, dall’interno della croce vennero fuori delle spugne imbevute di sangue. Ma data l’intransigenza del Santo Padre, si diffuse fra i Romani il detto:
“ Come Papa Sisto, che non perdonò manco Gesù Cristo!”
1. LEONE XIII E LA SUPERSTIZIONE
All’età di 92 anni, Leone XIII concesse udienza ad un signore spagnolo, il quale con somma gratitudine ringraziò il Papa dicendo:
“Vi ringrazio Santità per questa grande occasione che mi avete dato. Pensi che pochi giorni prima di morire anche Pio IX mi concesse udienza!”.
E il Papa:
“Se avessi saputo prima che siete così pericoloso per i Papi avrei rimandato di qualche anno quest’incontro…”
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Hai altre curiosità o aneddoti sui papi ancora più divertenti? Puoi farmeli conoscere tramite i commenti qui sotto 😉
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Vorrei sapere la frase esatta che qualcuno scrisse alla morte di un Papa Leone (non so quale), che fa più o meno così : “È successo un fatto strano, un magnifico Leone è stato ammazzato da un somaro”
Roma trasuda storia in ogni angolo, è straordinaria altro che capitali europee! Michele
Grazie ancora, sono pienamente d’accordo!
Ti ringrazio per quello che fai Roma è veramente la città eterna e la vorrei conoscere palmo a palmo Michele
Ciao Michele,
grazie a te che mi sostieni! Spero di far conoscere la parte bella e spesso nascosta di questa meravigliosa città..
A presto!